Animali e bambini: un’introduzione
- Veronica Togni

- 16 feb 2022
- Tempo di lettura: 3 min
a cura di Ludovica Sergi

Spesso e volentieri si parla dell’importanza di educare i bambini alla cura, all’empatia, all’accettazione del diverso..tutti valori e dotazioni che reputo fondamentali trasmettere durante la prima infanzia.
Lavorando come maestra Steineriana osservo i bambini e noto in loro una naturale propensione verso tutto ciò che è naturale e vivo, dopotutto siamo esseri sociali e ritmici.
Viviamo in contatto diretto con l’universo, il mondo, il susseguirsi delle stagioni, siamo in continua relazione con il respiro di concentrazione ed espansione della Terra, ma tutto questo è messo a dura prova dalla nostra società moderna fatta di tanti comfort e tecnologie avanzate, ma che rischia di annebbiare questo respiro, così naturale per l’uomo da sempre.
La nostra società ha così perduto quel contatto diretto con le altre specie e con il mondo naturale, che, viceversa, caratterizzava la cultura rurale. Così, come afferma anche R.Marchesini (Filosofo, Etologo) “Siamo in un epoca dove i bambini crescono conoscendo Peppa Pig ma non il maiale, Pongo ma non il cane, Bugs Bunny ma non il coniglio, Silvestro ma non il gatto..” Questo si ripercuote non solamente sulla conoscenza di essi ma soprattutto sul profilo evolutivo.
Crescere con il rapporto diretto con gli animali, relazionarsi con essi in maniera rispettosa e quindi educare a relazioni interspecifiche (di specie diverse) cura aspetti super attuali come la soggettività, la razionalità, la diversità ponendo al centro del lavoro con il bambino competenze fondamentali per la sua crescita: empatia e competenze dialogiche.
Alla base di tutto parliamo allora, di educare alla Relazione con l’altro, con altro diverso da me. Ma come faccio a rapportarmi con l’altro se prima non conosco me?
Chi, davvero, di noi si sforza ogni giorno e si interroga su cosa è una vera RELAZIONE? Personalmente credo che dovremmo partire da questo educando i bambini, partire dalla relazione.
Chiamiamo relazione un’interazione tra due interlocutori basata sul dialogo, sull’ascolto attivo, sulla profondità, su emozioni e coinvolgimento emotivo. Relazione è rispetto per l’altro tramite la vera conoscenza di me e te. Come afferma anche R. Steiner, non possiamo pretendere di educare gli altri se non facciamo un grande lavoro di autoeducazione su noi stessi, solo in questo modo avremo, quanto più possibile, una sana educazione.
Gli animali ci insegnano proprio questo, che esistono diversi modi di comunicare, di relazionarsi, di reagire, e di conoscerci. Purtroppo ancora oggi però, l’animale è visto dall’uomo come uno strumento, come se fosse normale togliergli dignità, non pensando però, che i bambini (soprattutto del primo settennio) apprendono tramite imitazione e vivranno come “normale” questo atteggiamento, riproponendolo a loro volta, in contesti social diversi.
Strumentalizzando gli animali (anche inconsciamente) stiamo sprecando un momento per educare valori preziosissimi per la crescita sana del bambino. Da un punto di vista educativo si è potuto evidenziare da ricerche degli ultimi anni, che la referenza animale aiuta a sviluppare l’immaginario, l’empatia, la cura (importantissima nel primo settennio, tratterò un articolo solamente su questo punto), curiosità esplorativa, raccolta di dati organici, espressività, emozioni, comunicazione non verbale, accettazione della diversità e conoscenza della corporeità.
Il bambino, per concludere, è naturalmente attratto dalla’animale, ha una motivazione innata che va curata e non evitata. I laboratori di zooantropologia didattica, per esempio, hanno come obiettivo proprio educare alla relazione attraverso le altre specie, facendo leva sul coinvolgimento motivazione del bambino.
Nei prossimi articoli approfondirò qualche concetto sulla relazione bambino/animale integrandolo con temi di pedagogia Steineriana, che reputo strettamente collegati per dare un punto di vista diverso dal solito, e interrogarci per crescere insieme in questo difficile ma meraviglioso cammino della vita.



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