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SVILUPPO TIPICO DEL LINGUAGGIO COSA ASPETTARSI DA 1 ANNO A 5 ANNI.

PREMESSA

Preciso, e ci tengo a farlo, che il presente articolo NON va in alcun modo interpretato come materiale diagnostico.


Spesso ci chiediamo se le abilità acquisite dai nostri piccoli, il Linguaggio tra queste, siano in linea con l'età cronologica quindi il seguente testo si pone come obiettivo il semplice attenzionare per prevenire eventuali Disturbi del Linguaggio, ma la Diagnosi è affidata sempre e solo agli specialisti del settore i quali ne definiranno anche le cause che come vedremo sono molteplici.

A supervisionare la guida la Dott.ssa Arca Piccolo, Logopedista e Terapista Cognitivo Comportamentale.


Confidando in un uso intelligente di ciascuno di voi, educatori, insegnanti e genitori.

Buona lettura!


La competenza di produzione ed espressione del linguaggio è una di quelle pietre (come i primi passi) che destano sempre grande stupore, soddisfazione (perché bisogna ammetterlo) ma anche preoccupazione nello sviluppo di un bimbo.

Affinché il linguaggio si manifesti è necessario lo sviluppo armonico di una serie di abilità.


- Abilità socio-comunicative e pragmatico-relazionali (cioè avere la volontà di comunicare e comprenderne l'efficacia

- La funzionalità adeguata degli organi ed apparati preposti al linguaggio (udito, lingua, mandibola) e la capacità di sincronizzarli

- Adeguato sviluppo delle aree cerebrali che sono coinvolte nel linguaggio

- Assenza di deficit cognitivi

La compromissione di uno di questi punti può influenzare la competenza.


COSA FARE:

Quando si ha il sospetto che il proprio bimbo/alunno abbia difficoltà di linguaggio, la prima cosa da fare è chiedere al pediatra. Per comprendere a fondo dove può risiedere la difficoltà, il medico vi indirizzerà ad una serie di specialisti perché è così che si può avere un inquadramento multidisciplinare.


La visite specialistiche che possono essere prescritte sono le seguenti:


- Una visita ORL per escludere patologie periodiche/croniche che possono influenzare il linguaggio come otiti.

- Una visita dal Neuropsichiatria infantile per valutare lo sviluppo globale e delle abilità cognitivo/comunicative di base.

- Valutazione Foniatrico-Logopedica: attraverso la somministrazione di test standardizzati per progettare un piano di intervento mirato.



Tappe evolutive del linguaggio:


0-3 mesi Si sviluppa l'intenzionalità comunicativa perché è proprio la risposta ai richiami non intenzionali del neonato (pianto, sguardo, sorriso) che trasforma questi in segnali pieni di significato.


4-8 mesi Il bambino è attratto dai diversi stimoli del Mondo circostante; è attivo ed esplora gli oggetti circostanti portandoli alla bocca, accenna al gioco con gli stessi per attirare l'attenzione dell'adulto (battere un giocattolo che ha in mano, lasciarlo cadere e seguire con lo sguardo l'adulto) Comincia ad orientare la testa verso la fonte sonora.

6mesi appaiono i primi suoni, dapprima vocalici e costituiti da ripetizione di sillabe, poi.


9-11 mesi Comparsa del pointing (gesto di indicare) e scoperta dei nessi causa-effetto nel gioco. Reagisce se chiamato per nome.

i 10 mesi compaiono i gesti referenziali (fare CIAO, OK con la mano), migliora la capacità imitativa che permette l'approccio a giochi di routine.


12-14 mesi Comparsa delle prime parole (0-12 parole). Predilige suoni bilabiali (/m/;/p/;/b/) e suoni gutturali(/k/;/g/).

Sono considerate parole anche i suoni onomatopeici, come i versi degli animali.

15-18 mesi Utilizza la parola frase (un'unica parola per esprimere un'esigenza). Il bambino ha un vocabolario in espressione caratterizzato da un numero tra le 10 ed 80 parole principalmente bisillabiche. Aumentano i tentativi di riprodurre tutte le parole e non parole che si ascoltano.


18-24 mesi Espansione del vocabolario in produzione, che porta alle prime combinazioni di parole. Intorno ai 24 mesi padroneggiando un numero maggiore di parole, cominciano a ricombinarle tra loro


36 mesi Vocabolario più ampio e quindi produzione di frasi più complesse; è in questo periodo che si ha la famosa esplosione del linguaggio (complessità sintattica)

Il linguaggio viene utilizzato non solo per fare richieste o mostrare, ma per chiedere informazioni, fare proposte, commentare.


4 anni L'inventario fonetico appare quasi completo. Potrebbe mancare il suono /r/. Il linguaggio è molto simile a quello dell’adulto. Emerge l'abilità di narrare: il bambino racconta ciò che gli è successo. Non ha ancora chiaro il concetto del tempo, motivo per il quale potrebbe confondere le etichette ieri, oggi, domani.


5 anni Il bambino parla come un adulto, lo sviluppo fonetico e fonologico è completo (qualche immaturità è possibile, ovviamente). Il bambino matura il livello semantico-pragmatico: usa modi di dire, fa scherzi, si immedesima in stati emozionali altrui. Approccia ad abilità metafonologicge: capacità di 'giocare' con le parole; quindi riconosce parole più brevi o più lunghe, riconosce parole che cominciano con lo stesso suono, fa rime. Riflette sui suoni, con cosa iniziano le varie parole. Fa rime.

Si interessa anche al linguaggio scritto.



TRUCCHETTI E CONSIGLI PRATICI


Parlare tanto

Sin dalla nascita del bambino il primo suggerimento è parlare tanto con lui! Alcuni lo troveranno assurdo, ma è proprio qui che si gettano le basi per l'ascolto, la direzionalità ed il riconoscimento delle voci.


Descrivete tutto quello che fate insieme

Il bagnetto, il cambio del pannolino, se state per uscire. Man mano che il bimbo cresce, non perdete questa abitudine. Descrivete tutto, anche le attività che vi vede fare es: "mamma fa il caffè", "prendiamo la tazza", "tieni tu la bustina dello zucchero!". Lo aiuterà, a direzionare le voci, riconoscerle, essere consapevole di alcune routine, gettare le basi per quelli che sono i turni della conversazione, perchè presto imparerà a rispondere alle vostre descrizioni, ad imitarne la prosodia e provare a ripeterle.

Imitare

L'IMITAZIONE È FONDAMENTALE PER IL LINGUAGGIO !!

Se non c'è imitazione, dapprima con oggetti, poi di azioni singole, azioni concatenate è difficile che si strutturi una frase valida.

Battere le mani, soffiare, aprire e chiudere la mano per fare ciao, toccarsi il naso, fare la linguaccia, fare una pernacchia e via dicendo sono dei prerequisiti del Linguaggio.

Dare istruzioni

Seguendo l'interesse del piccolo, durante il gioco dare delle piccole istruzioni; ad esempio: fate una torre di costruzioni insieme e uno...due...tre...(tempo di latenza) giù!

Il bambino dovrà far cadere la torre.

Giocate con un trenino che al VIA partirà.

Fatevi prendere la palla, al "METTI" fate impilare un anello

Importante è non aiutare troppo o troppo poco, neanche con aiuti indiretti quali "prendi la palla" indicandola. Questo permette al bambino di focalizzare la sua attenzione sul messaggio verbale e di migliorarne la comprensione.

Intonare canzoni, filastrocche e SUONI ONOMATOPEICI

Cantate, intonate filastrocche.Cercate di accompagnare le canzoni e le filastrocche con gesti: i piccoli ne saranno attratti maggiormente (vedi Imitazione)

Es: "Farfallina bella e bianca

I piccoli cominceranno ad imitare dapprima con movimenti grossolani e via via sempre più simili ai vostri. Con il tempo le stesse canzoncine potranno essere canticchiate insieme.

Cominciate con completamenti di frasi

Es "Se sei felice tu lo sai batti le .........." ed attendete la vocina.

ATTENZIONE: se il piccolo non risponde, non aspettare troppo prima di continuare la canzone, il rischio è di fargli perdere piacere ed interesse.


Lettura

Leggere tanto ai piccoli: libri sonori o libri tattili, libri illustrati. Poco importa il filo della storia, ci si sofferma sulle pagine, si toccano elementi della pagina etichettandoli e via via che il bambino ci sembra più pronto, inventiamo piccole frasi (che con il tempo devono essere arricchite) che veicolino il significato delle immagini.

Il bambino inizia a sviluppare il linguaggio ancor prima della sua nascita, nell'utero materno!

Quindi le Letture in pancia sono consigliate.


⚠️ Cosa evitare ⚠️

Quando il piccolo inizierà a produrre le prime paroline, saranno parole semplificate ad esempio: NUNA invece che LUNA o APUA piuttosto che ACQUA.

Non correggerlo sottolineando l'errore!

Es "Non si dice NUNA, si dice L U N A" è assolutamente da evitare.


Piuttosto restituite ai piccoli la parola corretta, arricchendo la sua frase "Si che bella la LUNA nel cielo, brilla!"

In questo modo il nostro piccolo si sentirà gratificato nell'essere stato capace di farvi comprendere quanto volesse esprimere e, dall' interesse mostrato attraverso l'arricchimento della frase, si sentirà motivato ad etichettare sempre più oggetti, azioni, persone.


Questo, codesto e quello: bandite dal linguaggio con i bambini, soprattutto quando lo coinvolgete in piccole scelte, i dimostrativi

Es "Vuoi QUESTO o QUESTO?" (mostrando due oggetti)

Ciascuna cosa ha il suo nome! Seppur alcune etichette ci sembrano più complesse ed articolate rispetto altre, è opportuno che ciascuna cosa abbia la propria etichetta, il proprio nome! Non temete di rendere le cose troppo difficili per il bambino, al contrario, lo stimolerete aumentando la sua familiarità con le parole. La reiterazione dell'etichetta fa si che il bambino la incameri e la faccia propria ed al momento opportuno possa restituirla.

Quindi la proposta giusta dovrebbe essere: "vuoi la palla o le bolle?"

Diminutivi:spesso con i piccoli tendiamo ad utilizzare diminutivi, vezzeggiativi.

No, non è un grave errore, ma sarebbe meglio evitarli.

E' preferibile dire "andiamo a lavare le MANI" piuttosto di "andiamo a lavare le MANINE"

Ad ogni modo, la parola d'ordine deve essere DIVERTIMENTO!


PER CONCLUDERE


Il fatto che il vostro bimbo non parli non implica che questi non capisca. Purtroppo siamo ancora molto legati all’idea che se non vi è una buona esposizione linguistica allora non vi sia comprensione. Niente di più sbagliato.


Ci teniamo anche a sottolineare che ogni bambino ha i propri tempi, le tappe sono quelle di uno sviluppo tipico, ma possono variare di qualche mese. Non affannatevi e per qualsiasi dubbio rifatevi sempre agli esperti.


Lessi una frase bellissima in inglese, che è possibile tradurre a grandi linee così:


‘ Ogni chicco di mais, pur essendo scaldato nella stessa pentola, con lo stesso burro e allo stesso calore, esploderà in momenti diversi.’


Ecco, questo è il cuore di tutto.





 
 
 

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